OTHER WORKS / COMPOSITE SOLICITATIONS
Composite Solicitations (INCRUDIMENTO project - first crisis)

Performance - 2005


Video-documentation – DV – 8'52'' - 2005

INCRUDIMENTO


È un progetto che indaga gli stati di tensione indotti da sollecitazioni interne o esterne su spazio, oggetto, uomo.

Così come in metallurgia (teoria del corpo elastico) anche in psicologia le forze che producono tensioni generano a breve o a lungo termine una deformazione dell’oggetto o del soggetto.

Lo studio è basato sui concetti di Crisi=cambiamento, Adattamento, Perdita e di Stress=stringere.

L’ “incrudimento” è, per i materiali, una caratteristica acquisita di maggior resistenza ma minor capacità di deformazione, quindi di adattamento.

Incrudimento è un lavoro senza scadenza, dalla struttura aperta, composto da un numero variabile di “azioni” performative e installative che danno origine ad una successione di crisi. Ogni azione è autonoma nel senso e nel meccanismo di rappresentazione, come singolo pensiero sulla tensione delle fasi critiche e sulla critica delle fasi stabili.

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This is a study into states of tension caused by internal or external solicitations in space, object, man.

Just as in metallurgy (the theory of an elastic body) also in psychology the forces producing tension in the short and long term deform the object or the subject.

The study is based on the concept of Crisis=change, Adaptation, Loss and Stress=clenching.

Incrudimento” (strain-hardening) is, referring to materials, an acquired characteristic of higher resistance but lower deforming capacity, and thus also adaptation.

Incrudimento is not a work on term, it has an open structure, made up of a variable number of performed and installationary “actions” which give rise to a series of crises. Each action has an autonomous meaning and way it is performed, each represents a single thought about the tension of the critical phases and criticism of the stable phases.

_theoretical notes

COMPOSITE SOLICITATIONS


di Alessandra Lappano


In una stanza una persona “comunica” tramite computer e web-cam quello che pare essere il suo ultimo messaggio, sta per succedere qualcosa, il messaggio è un testo poetico costruito con parole prese in prestito da una terminologia propria dell'architettura ripercorrendo al contempo tutto ciò che può rendere stabile la costruzione di una vita. Un evento esterno interrompe la “comunicazione” e modifica drasticamente lo spazio: una parte della stanza si capovolge, gli oggetti restano stabili e l’unico a cadere è l’uomo.

Nello schermo del computer rimane l’immagine del suo volto ma ora le parole declinano cinicamente i gradi di un terremoto descritti dalla scala Mercalli.

La catastrofe qui rappresentata non vuole essere un evento naturale riconoscibile ma vuol rappresentare un qualsiasi evento che possa mettere l’uomo nella condizione di vedere le cose da un altro punto di vista.

Un incidente. Non è un particolare evento eppure rompe la concatenazione di causalità che caratterizza la quotidiana normalità. Nel tempo della sincronizzazione delle emozioni, nel tempo della sensibilità indebolita non deve servire un’eccitazione più forte per sentire qualcosa, bastano le tensione di un muscolo o una prospettiva capovolta. “Un mondo che si fa saltare da solo non permette più che gli si faccia un ritratto”, è anzi un mondo che si richiude creando ogni giorno il suo museo dell’incidente.

Primo grado: tensione rilevabile solo da persone sensibili, sentita solo da persone ferme ai piani superiori degli edifici, sentita anche da persone in movimento, rovescia gli oggetti e i veicoli fermi oscillano, sveglia le persone che dormono, gli oggetti sospesi oscillano, le pareti e i soffitti crollano, si incrinano gli edifici a struttura debole, si aprono voragini nel terreno, le rotaie si piegano, crollano i ponti, oggetti fluttuanti in aria e la terra si gonfia. Questo ultimo grado è rilevabile solo da persone sensibili.

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In a room a character “communicates” through a computer and a web-cam something which seems to be his last message. Something is going to happen, the message is a poetic text composed of words taken from an architectural terminology and follows all that can make the creation of a life stable. An external event breaks up the “communication” and drastically changes space: a part of the room overturns, objects remain at their place and the only one who falls is man.

The image of his face remains on the computer screen, but now words cynically decline the Mercalli scale earthquake degrees.

The here-represented catastrophe is not a recognisable, natural event but it represents any event that can put man in a position to look at things from another point of view.

An accident. No particular event and yet it breaks the causal chain that characterises daily normality. At the time of the synchronising of emotions, at the time of weakened sensitivity greater excitement is not what is necessary to feel something, the tensing of a muscle is enough or a perspective turned upside down. “A world that blows itself up, does not allow a portrait to be made of it”, it's rather a world that closes in on itself and creates every day its own museum of the accident.

First stage: tension perceived only by the sensitive, and only felt by those on the top floors of buildings, also felt by people moving, it knocks over objects and still vehicles oscillate, it awakens the sleeping, suspended objects begin to swing, walls and ceilings collapse, weak buildings crack, chasms gape open in the ground, rails bend, bridges cave in , objects fly around and the earth inflates. This last stage can only be perceived by the sensitive.

COMPOSITE SOLICITATIONS_theoretical notes_ITA

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INCRUDIMENTO project - first crisis_critique by Giorgia Marino_EN