SELECTED WORKS / 16MAGGIO ORE18 21MIN 53SEC project
16maggio ore18 21min 53sec

RENDERING MODULE

GASBETON

CONCRETE CUBE

STATIC GRASS

VEROSIMILE 1:24

GUIDED TOUR

_theoretical notes

16MAGGIO ORE18 21MIN 53SEC


di Alessandra Lappano


“La resistenza riguarda ciò che minaccia”, frase del decostruzionista Derrida, ben si adatta al nostro lavoro: semplice e indifesa gelatina che resiste ad un'esplosione tutt'altro che timida congelandola nel suo accadere, nell'evento.

La parola “resistenza” è presa a prestito dalla terminologia della Scienza delle Costruzioni, la resistenza dei materiali o Incrudimento è ciò che gli ingegneri devono calcolare con cura al fine di evitare crolli.

La resistenza del materiale esprime la forza dell'accadere e non la capacità esplosiva della carica. Resistere è minacciare, frenare il crollo. Il crollo, per dirla con Virilio, è l'incidente come evento consueto della contemporaneità; ci si muove da incidente a incidente quasi che il futuro stesso ci possa apparire sotto questa forma, una forma che, forse, più o meno consapevolmente auspichiamo. Se ogni giorno non avessimo notizia di eventi disastrosi, di piccoli o grandi crolli, ci sembrerebbe che il tempo sia passato inutilmente. Di più: il disastro libera l'individuo da obblighi morali portandolo ad essere semplice spettatore che si crogiola nel proprio terrore.

Così scriveva Karl Kraus: ”il mondo corre verso la sua rovina e gli uomini esultano in attesa di uno spettacolo cui solo i contemporanei potrebbero avere accesso”.

Un esplosione “congelata” nel momento del suo accadere, vuol mettere l'accento su un uomo che osserva il mondo e se stesso con lo sguardo indiretto di una coscienza esclusivamente visiva e, allo stesso tempo, è un attimo rubato al fluire della vita, ma non è l'immagine dell'istante decisivo, è un istante dilatato, un frame che è stato, che è e che ancora sarà perché bloccato da una resistenza.

Per continuare con Virilio, l'incidente intempestivo rompe la monotonia di una società in cui la sincronizzazione delle opinioni completa la standardizzazione della produzione; l'incidente rompe la concatenazione di causalità che caratterizza la normalità quotidiana. Ci interessava rappresentare un'idea di incidente ma, poiché il tempo è l'incidente degli incidenti, vogliamo congelare e dilatare all'infinito il momento del suo accadere. Ciò che ha reso possibile questo “fermo” è la resistenza di un materiale semplice e trasparente, inaspettatamente forte, quasi un monito a ricordarsi dell'esistenza di questa possibilità troppo spesso inesplorata.

16MAGGIO ORE18 21MIN 53SEC_theoretical notes_ITA


16MAGGIO ORE18 21MIN 53SEC project_critique by Daniele Vazquez & Luca Arnaudo_ITA